Olimpiadi della Chimica 2008
La quarantesima Olimpiade della Chimica si è conclusa, con l’ennesima vittoria della Cina che si è classificata prima ancora una volta ripetendo il risultato dello scorso anno. La squadra italiana torna con quattro medaglie, due d’argento e due di bronzo.
Hanno vinto le medaglie d’argento Alberto LENA del IV anno e Simone CALVELLO del V anno, mentre le due medaglie di bronzo sono state vinte da Vincenzo SPALLUTO del V anno e da Luca ZUCCHINI del III anno.
Il risultato quindi è particolarmente importante in quanto tra i vincitori ci sono uno studente del IV anno e uno del III che rappresentano un buon investimento per il futuro, le Olimpiadi che si terranno l’anno prossimo in Inghilterra e quelle che si terranno tra due anni in Giappone.
Ancora una volta si è rivelata importante la pratica che i nostri hanno saputo eseguire bene, almeno nella parte che erano abituati ad eseguire a scuola , ovvero le titolazioni.
Sono stati invece penalizzati nella parte che riguardava l’analisi qualitativa dei sali, il problema prevedeva il riconoscimento di 8 composti utlizzando semplicemente una cartina phmetrica, e osservando cosa succede mescolando tra loro gocce del contenuto dei composti ricevuti.. E’ questo un esercizio al quale i nostri studenti non erano abituati e che quindi li ha trovati impreparati.
Per fortuna si sono trovate impreparate a questo tipo di esercizio anche le Delegazioni Europee a parte quelle dell’Est dove questo tipo di esercizio è abbastanza usato nelle scuole e nei vari campionati regionali che in questi Paesi si svolgono. Così si sono trovate spiazzate, oltre l’Italia, anche l’Inghilterra, la Francia, la Germania ed altri. . Sono invece emersi molti Paesi dell’ex Unione Sovietica che hanno vinto medaglie. Hanno vinto medaglie anche la Mongolia entrata da poco nelle Olimpiadi.
La parte tecnica era in buona parte entrata sulla chimica generale, sulla termodinamica e sull’analitica, dove i nostri dovrebbero essere più preparati. Però lo stress fa fare loro molti errori di distrazione e forse di ingenuità per cui alla fine succede che fanno bene alcune parti difficili ma sbagliano delle domande semplici e vengono penalizzati.
Ma alla fine il risultato è buono e si torna contenti. A medaglie ottenute si pensa sempre che si poteva ottenere di più.
Questo va bene se serve come sprone.
Prof. Mario Anastasia




